CGIL CISL UIL : esito incontro comitato di distretto su emergenza socio sanitaria

Si è tenuto questa mattina il Comitato di distretto del comprensorio forlivese, convocato con urgenza su richieste delle Organizzazioni Sindacali, in riferimento alla situazione di forte difficoltà in cui versano le strutture socio sanitarie del territorio.

A due anni dalla pandemia CGIL CISL UIL Confederali, dei Pensionati e di Categoria del pubblico impiego hanno espresso la profonda delusione per le mancate scelte di riforma immediata e strutturale del settore socio sanitario esprimendo grande preoccupazione in riferimento alla scarsità delle risorse erogate dal governo  alla sanità, quando sarebbe  necessario un potenziamento oltre ciò che possono destinare Regioni, Aziende Ausl ed Enti locali.

In particolare la carenza di organici e la condizione di solitudine degli ospiti sono stati oggetto di approfondito dibattito nel quale, Comuni del Comprensorio, Ausl della Romagna e Organizzazioni Sindacali hanno messo del proprio per far fronte alla situazione.

Sul territorio si sono poste in essere alcune importanti decisioni, tra queste la conferma dell’impegno di Ausl Romagna a proseguire nell’azione di supporto  con propri organici nel mantenimento dei livelli dei servizi per gli ospiti nelle residenze per anziani, nella consapevolezza dell’impegno straordinario che il personale delle strutture e il personale dell’AUSL ha nell’affrontare questa emergenza.

Si è definito  anche il ripristino del tavolo di coordinamento delle strutture in ambito di distretto alla presenza delle organizzazioni sindacali,  all’interno del quale affrontare con i gestori carenze e soluzioni da adottare a fronte delle singole esigenze delle strutture, in un quadro di collaborazione e solidarietà di distretto.

In terzo luogo il Comune di Forlì ha comunicato che sta ipotizzando il finanziamento di un corso gratuito per ottenere la qualifica di Operatore Socio Sanitario indirizzato alle donne vittima di abusi. A questo si aggiunge la volontà della Presidenza del Distretto di assicurare un adeguato confronto con le organizzazioni sindacali sia sul monitoraggio della situazione in essere nelle Residenze per Anziani, sia sulla medicina territoriale a partire dalla condivisione del Piano sociale di Zona.

Le importanti decisioni da assumere in ambito locale non sono sufficienti, serve un passo in avanti, per questo le Organizzazioni sindacali hanno proposto di condividere un documento di denuncia e proposta da inviare ai livelli superiori perché si affrontino urgentemente alcuni temi:
lo sblocco del numero chiuso nelle facoltà sanitarie, la definizione di percorsi gratuiti per l’ottenimento della qualifica di OSS, la richiesta di modificare il rapporto tra Medici di Medicina Generale e Servizio Sanitario Nazionale per rispondere al meglio alle esigenze del territorio, la parificazione del trattamento economico fra le figure sanitarie che lavorano nell’ambito del privato sociale e quelle dell’ambito pubblico. 

E’ evidente  che la pandemia ha messo in luce da un lato le potenzialità e la tenuta del sistema, dall’altro le carenze alle quali va data una immediata risposta. Il lavoro di CGIL CISL UIL proseguirà dunque nel territorio e nei tavoli che saranno prossimamente convocati per far si che vi sia un intervento immediato di incremento del personale di queste strutture che dopo due anni non riesce più a far fronte a carichi di lavoro così importanti, parallelamente perché tutte le persone fragili abbiano una concreta assistenza nelle strutture e nel territorio.

CGIL CISL UIL Giorgini-Treossi-Imolesi

Forlì 19.01.2022

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