Sciopero Metalmeccanici per il contratto: migliaia di lavoratori incrociano le braccia

SCIOPERO DI 4 ORE DEI METALMECCANICI

PER IL CONTRATTO NAZIONALE:

MIGLIAIA DI LAVORATORI INCROCIANO LE BRACCIA

Oggi mercoledì 20 aprile anche i metalmeccanici di Forlì, come in tutto il Paese, hanno incrociato le braccia per le 4 ore di sciopero generale che le organizzazioni sindacali di categoria FIM-CISL, FIOM-CGIL ,UILM-UIL hanno dichiarato unitariamente per il rinnovo del contratto nazionale dell’industria metalmeccanica.

Dopo otto anni FIM FIOM UIL, tornano a scioperare insieme per frenare il tentativo di Confindustria di cancellare di fatto il contratto nazionale, come è risultato evidente nei 13 incontri svolti a livello nazionale sino ad oggi, che non hanno prodotto alcun risultato a causa della chiusura di Federmeccanica, indisponibile a cambiare le proprie posizioni

Le organizzazioni datoriali hanno infatti in mente un cambiamento radicale della natura del contratto nazionale che prelude di fatto alla cancellazione di diritti fondamentali dello stesso, a partire dagli aumenti salariali ma anche riguardo agli orari di lavoro, alla gestione degli straordinari, dei permessi,…

La Confindustria infatti afferma di non voler riconoscere alcun aumento per il 2016, e che gli aumenti che partono dal 2017 vengono erogati esclusivamente a chi è ai minimi contrattuali escludendo di fatto il 95% dei lavoratori del settore. Questo vuol dire che si prospetterebbe nei prossimi anni un progressivo impoverimento dei lavoratori che avrebbero i loro salari bloccati a fronte degli aumenti dei prezzi di beni e servizi. Una perdita di poter di acquisto che indebolirà anche i consumi di oltre un milione e mezzo di famiglie e che di certo non aiuterà la già flebile ripresa.

Lo sciopero di oggi è stato particolarmente sentito dai lavoratori, che percepiscono il rischio per il loro futuro e in migliaia nel territorio hanno scioperato per chiedere agli industriali di fare un passo indietro e per la realizzazione di un contratto che preveda aumenti certi per tutti e per non trasformare il lavoro metalmeccanico in un lavoro povero.

Adesioni alte ovunque, nelle aziende più grandi e significative ma anche in quelle dove la presenza sindacale è più recente, dimostrazione che il contratto nazionale è un tema molto sentito dai lavoratori del settore, che con lo sciopero ci rimettono 4 ore di paga ma che pretendono un contratto che sia portatore di diritti.

Hanno scioperato infatti oltre il 90% dei lavoratori in Electrolux, il 98% in Bonfiglioli, il 75% in Marcegaglia, l’85% alla Celli, il 90% alla Dometic Italy, l’80% alla Bipres di Rocca San Casciano.

Anche nelle aziende medio grandi del territorio la partecipazione è importante: 100% di adesione allo sciopero alla Forlì Lamiere, 100% alla Sacmi Carpmec, il 90% all’Anofor, l’85% alla Formec Industry, il 100% all’Eurogomiti, il 60% alla Carpigiani, il 50% alla Fidia.

Le quattro ore di sciopero sono una prima risposta, alla quale ne seguiranno altre, se non verranno meno le pretese di Federmeccanica di realizzare un contratto che peggiori in maniera sostanziale le condizioni di lavoro degli operai metalmeccanici.

Forli, 20 aprile 2016

per FIM- FIOM- UILM

Territorio di Forlì

i Segretari Generali

Davide Drudi – Giovanni Cotugno – Enrico Imolesi

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