Sciopero Commercio: importante partecipazione allo sciopero e alla manifestazione

In una fase in cui in questo paese credere di poter cambiare le cose e manifestare le proprie idee sembra essere un’ icona del passato, oggi centinaia di lavoratrici e lavoratori a Forlì come in tutte le città italiane hanno rinunciato ad un giorno di paga e sono scesi in piazza per manifestare la voglia di avere un giusto rinnovo del proprio Contratto Nazionale di Lavoro.

Importanti e non scontate le adesioni allo sciopero, Coop Adriatica ha visto un’adesione all’80% con alcuni punti vendita che saranno chiusi nel pomeriggio o aperti con presidi ridottissimi.

Centrale Adriatica adesione al 100% Nella grande e media distribuzione da SMA, ARCA e CONAD molti punti vendita hanno aperto con i banchi chiusi al mattino e i capi negozio in cassa annunciando la chiusura nel pomeriggio. Arca Bentivoglio ha scioperato al 95%, Arca Forlì 6 al 70% e Arca Forlimpooli al 60%. Importanti le adesioni al CONAD IPER 70% dove per la prima volta i lavoratori si sono misurati con il “diritto di sciopero” mettendo in seria difficoltà l’organizzazione del lavoro nell’obiettivo di far comprendere quanto sia importante per i dipendenti il rinnovo di questo contratto.

Significativa l’adesione al 90% delle cassiere del CONAD IPER che hanno partecipato anche alla manifestazione.

I lavoratori non si sono arresi alla crisi e sono i primi a chiedere di reagire e dicono BASTA alla riduzione dei diritti e alla riduzione dei salari, consapevoli che i consumi ripartono se i contratti nazionali di lavoro vengono rinnovati rimettendo in circolo denaro e fiducia. Contro il tentativo delle imprese di dividere i lavoratori, lo sciopero di oggi dice che il sindacato può essere il collante per rivendicare parità di diritti ed evitare il dumping contrattuale. Oggi hanno scioperato insieme lavoratori del commercio le cui aziende applicano diversi contratti da Federdistribuzione , alla Distribuzione Cooperativa fino alle aziende aderenti a Confesercenti.

Oggi i lavoratori dicono NO al taglio dei diritti e chiedono che le aziende ritirino le richieste inaccettabili che in questi 22 mesi di mancato rinnovo non sono mai uscite da tavolo.

I lavoratori chiedono rispetto per istituti come la malattia, i permessi, tredicesima e quattordicesima e il trattamento di fine rapporto che non possono essere oggetto di scambio. Da una piazzetta della misura festosa e gremita , dopo un bel corteo colorato e rivendicativo, i lavoratori del commercio forlivese non si arrendono e al grido di “Fuori Tutti” se non ci sarà un rinnovo dignitoso dei contratti torneranno a scioperare il 19 dicembre 2015 in pieno periodo natalizio con l’obiettivo del rinnovo entro l’anno.

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