La giornata di mobilitazione e di protesta vuole dare voce a tantissime lavoratrici e lavoratori dipendenti delle agenzie di assicurazione che sono costretti, per non rischiare il licenziamento, a subire la sottrazione di circa 7.000 euro di arretrati che coprono sei anni di vuoto contrattuale voluto da Sna, il quale nel proprio accordo stabilisce, fino al 2017, tabelle economiche inferiori al dovuto, perché non tengono conto dell’aumento del costo della vita registrato a partire dal 2009.
Il 23 giugno sarà una tappa fondamentale per riaffermare il diritto di tutti i dipendenti delle agenzie ad avere un contratto collettivo di lavoro che possa e sappia tutelarli.
Le iniziative sindacali, tuttora in corso anche sul piano legale, continueranno fino a quando non sarà totalmente sconfitto il disegno dello Sna e di Fesica – Fisals, diretto a danneggiare irreparabilmente i diritti del personale che in tutti questi anni ha operato con professionalità e dedizione nelle agenzie, accrescendo l’importanza del sistema distributivo agenziale e fornendo un servizio altamente qualificato a milioni di assicurati italiani.
Roma, 11 giugno 2015