Maltrattamenti ad anziani e disabili

In merito alla notizia circa maltrattamenti su anziani residenti in una struttura residenziale del territorio, esprimiamo la massima preoccupazione e, sottolineando la massima fiducia nell’operato della Magistratura, ribadiamo la necessità di accertare rapidamente i fatti e in presenza di possibili responsabilità, di intervenire con la durezza del caso impedendo anche che ciò possa ripetersi.

L’odioso aspetto dei maltrattamenti verso i più deboli, siano questi anziani, disabili o bimbi, devono essere, se accertati, colpiti con la massima forza e decisione da chi è preposto a ciò.

Si sottolinea inoltre come il proliferare di strutture private, familiari (o pseudo tali), che operano anche nel nostro territorio e che in qualche modo “danno risposte” alle famiglie, risposte che le stesse non sono più in grado di offrire, rischiano di demolire il sistema socio sanitario, pubblico e di qualità, che in questo territorio e in questa regione è stato costruito e consolidato negli anni.

Le scelte perpetrate negli anni di tagliare il welfare pubblico stanno producendo disastri e questo, se accertato, ne è sicuramente parte.

Vogliamo inoltre ribadire come chi abbia responsabilità sulla programmazione sanitaria e socio sanitaria del territorio abbia il dovere di rivendicare strumenti di controllo, prevenzione e risorse adeguate, evitando quindi che scaturiscano situazioni e casi di cui si debba far carico la Magistratura, ribadendo come la qualità del servizio e l’attenzione ai bisogni delle persone si coniughino in maniera inscindibile alla qualità del lavoro e alle stesse condizioni degli operatori.

Fp Cgil Cdlt Cgil Spi Cgil

Territorio di Forlì

Forlì, 27 settembre 2017

guarda anche...

Assemblea territoriale CGIL Forlì

10 Giugno 2022: Assemblea Territoriale Delegati/e e Attivisti/e CGIL

«Le disuguaglianze sono il risultato di trent’anni di politiche di neoliberismo-come ha ricordato la Segretaria Generale Maria Giorgini, che ha aggiunto-vi è l’urgenza di una riforma complessiva del mercato del lavoro, per ridurre la precarietà, e di una riforma fiscale». In Italia vi sono persone che pur lavorando guadagnano meno di 10.000 euro l’anno, su questa situazione la Segretaria Generale CGIL Forlì ha sottolineando l’importanza della contrattazione collettiva, nazionale e territoriale, la necessità di eliminare i contratti pirata e di ridurre le tipologie di contratto applicabili, tutto al fine di continuare la lotta al precariato.