Lavoratrice licenziata alla Mareco Plastic: il giudice dichiara illegittimo il licenziamento e la reintegra al suo posto di lavoro.

A Febbraio 2021 una lavoratrice madre di tre figlie veniva licenziata dall’azienda MARECO PLASTIC di  Bertinoro, azienda con quasi 50 dipendenti che si occupa della lavorazione del PVC e materie plastiche.
Come FIOM CGIL impugnammo immediatamente il licenziamento poiché lo ritenevamo del tutto
ingiustificato e chiedemmo all’azienda un confronto per chiederle di rivedere la propria decisione in merito al licenziamento.
All’epoca dei fatti denunciammo subito che si trattava di un licenziamento profondamente ingiusto e
costruito artificiosamente, dato che l’azienda cominciò una battaglia a suon di contestazioni disciplinari a
nostro avviso immotivate, che arrivarono a mettere in dubbio un infortunio occorso alla lavoratrice,
nonostante la certificazione dell’ INAIL.
L’azienda rifiutò ogni tentativo di risoluzione, anzi addirittura andò sulla stampa per reclamare la bontà del suo operato. A seguito di questo ci siamo rivolti al Tribunale di Forlì, e dopo oltre un anno il giudice del lavoro ha dato ragione alla Fiom e alla lavoratrice, dichiarando nullo il licenziamento, disponendo la reintegra sul posto di lavoro e nella mansione precedentemente occupata dalla lavoratrice, e condannato l’azienda al pagamento della indennità risarcitoria stabilita dalla legge nonché al versamento dei contributi previdenziali e assistenziali dalla data del licenziamento a quella di effettiva reintegrazione.
Tutto questo è potuto accadere perché la lavoratrice ha ancora la tutela prevista dall’ art. 18 dello Statuto dei lavoratori. Una sentenza che rende giustizia ad una lavoratrice che da un giorno all’altro si era ritrovata ingiustamente senza più i mezzi per sostenere economicamente se stessa e le sue figlie, ma che deve anche produrre una riflessione. Per la Fiom è indispensabile una riflessione sull’importanza della tutela dei lavoratori, da sempre parte debole nel rapporto di lavoro. In particolare in questo periodo storico è necessario riflettere su quanto siano importanti queste tutele ottenute negli anni con le lotte sindacali, e su quanto sia necessario continuare a lottare per recuperare i diritti conquistati con tanta fatica.
Quanto successo infine dovrebbe far ragionare anche le aziende: licenziare una lavoratrice o un lavoratore ingiustamente è un azzardo che prima o poi si paga.

Per la FIOM CGIL di Forlì
MIRKO BALESTRI
MORENO CIMATTI

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