Al Sindaco di Forlì: aprire subito tavoli di confronto per la città

CGIL  AL SINDACO DI FORLI’: APRIRE SUBITO TAVOLI DI CONFRONTO PER LA CITTA’

Non ci sono tempi per attendere ulteriormente. Dopo una lunga campagna elettorale è urgente che Forlì torni ad occuparsi di lavoro, infrastrutture, sviluppo e welfare.

Per cui, nel fare gli auguri di buon lavoro al sindaco Zattini neo eletto, confermiamo che nella CGIL troverà sempre un interlocutore che ha a cuore gli interessi delle persone, donne e uomini, giovani ed anziani, che vivono nella nostra città.

Leggiamo che il Sindaco utilizzerà tutto il tempo utile per fare la Giunta, a lui diciamo che alcuni temi sui quali erano presenti percorsi già aperti con l’amministrazione precedente e ai quali va data urgente continuità , non possono attendere.

Forlì nel 2018 ha visto mantenere un trend positivo In termini di PIL ( +1.5 % nel 2018) , sia di valore delle esportazioni ( più del 12.2% metallurgia e il 4.8% alimentari ) che di tasso d’occupazione ( + 4.5% nel 2018) grazie anche al Patto per il Lavoro regionale. Molto c’è da fare per arginare la condizione di povertà che vede la provincia di Forlì e Cesena al 14.9% contro la media regionale pari all’8.9% e che ci ha portato nella contrattazione territoriale per il bilancio di previsione 2019 ad alzare la soglia di esenzione totale dell’addizionale Irpef per i redditi fino ai 15000 euro e ad abbassare, seppur di poco, l’aliquota per i redditi tra i 15.000 e i 27 000 euro.

Alcuni temi devono essere affrontati fin da subito, tra questi è necessario e urgente definire un tavolo sull’abitare per fare in modo che le persone più fragili siano garantite rinnovando gli accordi in essere sia sul contributo per l’affitto, che si aggiunge a quello regionale, sia sul fondo anticrisi, individuando le nuove povertà e trovando nuovi strumenti di inclusione.

E’ necessario altresì riconfermare il protocollo sugli appalti sottoscritto con il Comune di Forlì con la finalità di porre un argine agli effetti dello “sblocca cantieri” che, se non affrontato, produrrà anche a Forlì danni gravi e arretramenti proprio sulle misure finalizzate ad arginare le diverse illegalità e le numerose forme di sfruttamento del lavoro. Tema che ci dovrà vedere a brevissimo protagonisti per proseguire anche il confronto in merito alle condizioni contrattuali dei lavoratori che operano negli appalti di Alea. Altresì importante il rinnovo del Protocollo sulla legalità sottoscritto presso la Prefettura di Fc per determinare strumenti di intervento contro lo sfruttamento e il caporalato.

Tra le situazioni non più rinviabili sicuramente c’è il tema delle infrastrutture, tra cui Fiera di Forlì Spa sulla quale è urgente comprendere se il percorso di salvaguardia delle Fiere a Forlì, tra cui quella avicola, e dei posti di lavoro , condiviso nelle ultime settimane con l’amministrazione precedente e Fiera di Forlì Spa, prosegue.

In merito al progetto di riapertura dell’Aeroporto chiediamo un tavolo di confronto urgente che abbia come obiettivo un protocollo d’intesa con le parti sociali, che tenga conto delle lacerazioni sociali che collegate al fallimento di Seaf e quindi, della necessità di dare priorità alle lavoratrici e ai lavoratori che ancora non hanno trovato ricollocazione, ma anche della necessità di determinare, anche nell’indotto, un lavoro di qualità con il rispetto dei CCNL anche nell’ambito del sistema di appalti sul quale chiediamo garanzie.

Tanto da fare sui temi del welfare. Va ripresa la contrattazione sociale per la quale il ruolo del Comune di Forlì è importante anche nell’ambito del distretto socio sanitario relativamente agli interventi sulla non autosufficienza e sul sistema di accoglienza delle fragilità, tra cui la necessità di dare continuità alle azioni previste dall’accordo di regolamentazione delle “case famiglia” , tra cui l’azione di controllo tramite il sistema delle “white list”.

Il sindaco ha dichiarato di seguire personalmente la delega alla Sanità, un segnale chiaro e che apprezziamo, al quale però deve seguire un rinnovato impegno per portare a termine il percorso di integrazione dei servizi nell’AUSL unica romagnola tra cui il progetto della rete oncologica affiancato dalla realizzazione della casa della salute a Forlì per garantire servizi di prossimità ai cittadini.

In ultimo tante parole ma poca chiarezza sull’Unione, uno strumento utile ma sul quale ci sarà da lavorare perché funzioni, come denunciato in più occasioni anche dalla FP CGIL. Da qui passano importanti servizi per la comunità, tra cui oggi quello della Polizia Municipale e lo sportello delle attività produttive (SUAP). Auspichiamo che il Sindaco voglia confrontarsi sull’idea dell’Unione nell’interesse dei lavoratori e dei cittadini.

Infine, sui temi quali diritti delle donne, il contrasto all’omofobia e la difesa dei valori della Costituzione fondata sull’antifascismo, pensiamo che nessuno, neanche il Sindaco, debba sentirsi offeso dai nostri valori, anzi, gli diciamo che continueremo a manifestare tutto il nostro dissenso a tutte le forze politiche che fanno propaganda per scardinare i valori fondanti della nostra società civile ricordando che Forlì è, e resta anche dopo il ballottaggio, medaglia d’argento per la resistenza partigiana.

Forlì, 11.06.2019

Il Segr. Gen. CGIL Forlì

Giorgini Maria

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